mercoledì 16 settembre 2015

42OMILA EURO PER PIAZZA RUBIANO - 8MILA EURO PER IL SOSTEGNO AGLI AFFITTI



Dopo la pausa estiva, la Giunta comunale ha ripreso la sua produzione deliberativa. Il 26 agosto scorso si è riunita per dare nuovo impulso alla realizzazione della copertura della piazza Rubiano, prima occupata dalla presenza di un anfiteatro e da un camminamento protetto con un'infelice tettoia: “Solidarietà e progresso” l'ha definita “scempio” e ha deciso di abbattere l'opera nell'estate 2010. Grazie alla collaborazione con un privato, la medesima area veniva adibita esclusivamente a parcheggio. Dotata poi, a settembre dello stesso anno, di un Punto Acqua subito molto utilizzato dalla cittadinanza, la piazza Rubiano è il giovedì una parte dell'area mercatale dedicata ai produttori agricoli locali.

Nel programma presentato agli elettori del 25 maggio 2014, l'Amministrazione Comunale puntava a “un luogo dove poter allestire tutte le manifestazioni, prima fra tutte 'None al cioccolato'”. Nelle intenzioni del Sindaco e dei suoi collaboratori, “una struttura in acciaio inserita armoniosamente nel contesto urbanistico circostante” avrebbe dovuto “essere chiusa sui quattro lati con pareti rimovibili in pvc”. In tal modo, si pensava di “risparmiare denaro evitando di noleggiare una struttura apposita”. Tale obiettivo è praticabile o è acquisibile individuando una superficie più ampia?
Il progetto preliminare approvato il 26 agosto parla di “uno spazio fruibile per ulteriori e diversificate esigenze rispetto a quelle che attualmente la piazza garantisce, segnatamente parcheggio pubblico e parte dell’area mercatale”. E' chiaro che la copertura della piazza potrà ampliare e meglio proteggere il mercato dalla pioggia. E' chiaro che ciò favorirà “l’esposizione delle merci ed il confort degli acquirenti”. E' positivo il proposito di impegnare le nuove superfici per “realizzare un impianto fotovoltaico che potrà consentire la produzione e l’immissione in rete di energia utile per l’abbattimento dei costi sui consumi”. Ma la possibilità di risparmiare il noleggio delle strutture per le manifestazioni risulta piuttosto remota, perchè non ne trarrebbero beneficio eventi come “Nonè solo festa” e la “Festainrosso”. L'obiezione merita di essere esaminata, anche se la Giunta richiama alla nostra memoria “l’originale funzione dell’ala mercatale, costruzione che sorgeva in Piazza Cavour e che fu abbattuta nel dopoguerra, quale mercato coperto dei produttori agricoli locali”.
In ogni caso, è presto per esprimere un giudizio compiuto. Come ha chiesto la minoranza di “Progetto comune”, bisognerà esaminare attentamente gli elaborati presentati dall'estensore del Progetto preliminare, l'arch. Eros Primo.
Per ora, conviene limitarsi ad alcune domande. E' il terzo intervento che la piazza subirebbe dopo il burrascoso abbattimento dell'omonima cascina nel novembre del 1993 e la costruzione dell'anfiteatro nell'anno successivo. Occorre soppesare l'impatto di ogni innovazione sul centro storico che è avviato a cambiare volto con la realizzazione del Piano di Qualificazione Urbana. Esso dice che cosa avverrà nella zona dei portici vecchi, ma – come abbiamo già avuto modo di rilevare su www.nonunomanoi.blogspot.it il 17 marzo 2015 - è purtroppo privo di indicazioni sul futuro di piazza Cavour: il “cuore pulsante” del capoluogo dovrà conservare in eterno l'attuale esclusiva destinazione a parcheggio, o dovrà essere arricchito da un arredo urbano modernamente utile ad accogliere la circolazione – e la sosta - dei pedoni e dei bambini?
Sarà necessario procedere con gradualità, ma sarebbe meglio possedere fin da ora un disegno di insieme.
Il totale del quadro economico è pari ad € 427.767,20 di spesa, finanziabile “o mediante fondi del bilancio comunale o prestito a breve o lungo termine da ammortizzare mediante impiego delle somme provenienti dal risparmio sulle fatture dell’energia elettrica, o attraverso il concorso di capitale privato nell’ambito di una formula di concessione di lavori/servizi, che valorizzi anch’essa il risparmio sui costi di energia elettrica ottenuto in relazione alle quantità immesse in rete”.
L'impegno economico è notevolissimo, se confrontato con la cifra di oltre quattrocentomila euro che stiamo spendendo per adeguare le attrezzature della cucina e della mensa scolastica e che graverà interamente sulle spalle delle famiglie degli utenti chiamate a pagarne i costi con sensibili aumenti delle tariffe.
L'impegno economico è notevolissimo, inoltre, se confrontato con la modesta cifra di ottomila euro che la Giunta ha stanziato nella stessa seduta del 26 agosto per sostenere le famiglie nonesi più indigenti e più in difficoltà nel pagamento dell'affitto: esse rischierebbero lo sfratto se non intervenisse da tempo un'apposita colletta organizzata dalla Caritas parrocchiale. L'Amministrazione comunale si accontenta di delegare queste problematiche sociali alle organizzazioni volontarie dell'assistenza?
E' obbligatorio spendere molto per il superfluo o quasi, proprio mentre si spende pochissimo per il necessario dicendo di non avere soldi? Un supplemento di riflessioni comparative non guasterebbe.

Dall'angolo di via Roma 11 Loredana Brussino, Mario Dellacqua e Angelo Pibiri

COMUNICATO N. 53, 7 settembre 2015





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