venerdì 26 dicembre 2014

2015 : None scende in “campus” - Strutture scolastiche, sportive e il giardino comunale

Il termine campus lo abbiamo mutuato dagli anglosassoni, che peraltro avevano attinto dal latino, per indicare un’area sistemata a verde. Nella terminologia corrente, in origine con matrice universitaria, sta ad indicare un complesso scolastico polivalente con attigue strutture  sportive in un’area caratterizzata da un ampio parco.
E’ quindi un’isola “dedicata" alla cultura del sapere ma anche del corpo. E’ un’oasi dove la mente cresce ed i muscoli trovano modo e spazio per fatiche corroboranti. E’ un lembo di territorio dove si può restare soli con se stessi ma, allo stesso tempo, incontrare altra gente, essere assorto nella lettura o confrontare le proprie idee con altri convenuti. E’ luogo ai margini del caos quotidiano dove si può osservare la frenesia del traffico senza esserne parte, darsi tempi e modi più consoni all’essere umani e all’essere “urbani”.
None ha oggi una grossa opportunità per creare un suo “campus comunale”. L’agglomerato urbano esistente si presta al progetto.  Le strutture scolastiche esistenti potranno essere integrate quando, a fianco dell’attuale palestra, si  costruirà la nuova scuola materna mentre lo spazio dell’ex campo di calcio, preservato dalla cementificazione, potrà finalmente diventare il parco comunale.
Questo progetto esalta la logica urbanistica del paese. La retta distinta dall’area portici vecchi e portici nuovi sarebbe intersecata da quella distinta dal viale stazione e dal parco comunale e relativo “campus”.
Questo progetto “allarga” la vivibilità del paese nello spazio e nel tempo. Si  avrà, oltre all’esistente piazza commerciale tra i due portici, un’agorà per i giovani orfani dell’angolo “anfiteatro”, eliminato per far posto all’utilissimo chiosco dell’acqua. Si avrà uno spazio, senza problemi di orari e di stagione, per le attività motorie attualmente delegato alla “riserva” con tutti i limiti della sua mancanza di illuminazione pubblica. Si  potrà inoltre prevedere, come prefigurato dal sindaco, uno spazio manifestazioni a complemento di quello talora utilizzato all’ingresso dell’ attuale campo di calcio.
Questo progetto sposa funzionalità ed estetica. E’ assurdo che un paese a vocazione agricola sia estremamente povero di verde pubblico. Esistono spazi “giardino” angusti e circoscritti da recinzioni che mortificano l’immagine della gioiosità dei bimbi. Le zone del paese, dove si sono fatti meritevoli tentativi di ricerca estetica, lo spazio è limitato, il colore, e con esso il calore, è assente ed i zampilli di “acqua fontana” bagnano e mortificano il selciato.
Questo progetto apre al tempo dalla filosofia del “pedonabile”. Un fattore che, insieme allo sviluppo delle zone ciclabili, rappresenta la necessaria antitesi al lastricato di lamiera d’auto che pervade strade e piazze. E’ un indirizzo  strutturale nuovo, propedeutico ad un piano di sensibilizzazione dei cittadini, per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento, i cui picchi di criticità risiedono proprio nelle emissioni veicolari. Rappresenta, inoltre, una linea di continuità con gli impegni ecologici assunti dal nostro comune aderendo a specifiche  iniziative promosse a livello europeo e assistite dalla provincia, come il Patto dei sindaci.
Il Comitato Energia Ambiente e Territorio locale ha assunto questo progetto come obiettivo principale della propria attività. In questa ottica ne ha sollecitato, in un recente incontro con il Sindaco, il passaggio dallo stadio di ipotesi, come da programma elettorale dell’attuale giunta, a quello attuativo. Le vicissitudini che hanno portato al rinvio del progetto della nuova scuola materna non inibiscono il disegno complessivo ma vi antepongono nei tempi, e solo nei tempi, la realizzazione del parco comunale. Richiediamo una sollecita decisione per uscire dalla “logica last minute” , causa di tante occasioni perdute in termini di finanziamenti pubblici ottenibili. Nel contempo auspichiamo che i benefici economici derivanti dalle opere effettuate, come il teleriscaldamento, possano alimentare un circuito virtuoso ed essere impiegati in progetti con la medesima connotazione ecologica come il nostro “progetto campus”.

Mario Ruggieri
per il Comitato "Energia, Ambiente e Territorio" - None

2 commenti:

  1. qualcosa di buono si trova sempre,basta cercare senza preconcetti

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  2. qualcosa di buono si trova sempre,basta cercare senza preconcetti

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