giovedì 20 marzo 2014

LA CARITAS VA AVANTI PERCHE' NONE NON VADA INDIETRO


Anche per il 2013 la Caritas parrocchiale presenta il bilancio della sua attività. Dalla casa “Monsignor Andrea Vigo” sono stati distribuiti 887 pacchi per un totale di circa 11mila chili di alimenti forniti in parte dal Banco Alimentare, il centro di raccolta delle eccedenze agro-alimentari statali, ove confluiscono le derrate raccolte il 24 novembre 2012 a livello nazionale presso i Supermercati LD e Mercatò. Alla giornata di solidarietà hanno preso parte vari membri della Caritas nonese coadiuvati dal Gruppo Alpini. Durante la Quaresima di solidarietà, i nonesi hanno donato 226 chili, mentre il Lions club ha contribuito con 482 chili. Notevole l'apporto del discount LD che è intervenuto con ben 4.476 chili. La ditta Streglio ha donato 626 chili.

Vestiario, giocattoli e mobili conferiti dalla popolazione sono stati distribuiti sia alle famiglie bisognose di None, sia al Sermig di Cumiana, sia al Centro di Aiuto alla Vita.
Il mercatino delle pulci (euro 1.394), l'equo solidale (301 euro), la raccolta al cimitero (970 euro) e la vendita dei manufatti “Mani e Cuore” ( euro 1.100) sono voci che aiutano in modo decisivo il bilancio della Caritas. Tra le “offerte varie” che ammontano a complessivi 11.622 euro è inclusa la somma di euro 1.408 versati il 14 novembre 2013 dal “Comitato Energia, Ambiente e Territorio”. Il contributo comunale è di 7.540 euro, mentre la Fondazione Orso ha versato complessivamente 7.500 euro (comprensive di 1.500 euro in arrivo dalla 23° festainrosso).
Discorso a parte merita il progetto casa, che ha raccolto nel solo 2013 la cifra di 14.840 euro distribuiti a famiglie in particolari difficoltà con il pagamento dell'affitto. Al progetto “Trasporto studenti” sono stati destinati 2.034 euro, mentre per le bollette di luce, acqua e gas sono stati investiti 7.614 euro.
“Le necessità non sono finite – scrivono gli animatori della Caritas – ma aumentano” e nascono da un preoccupante intreccio fra perdita del lavoro e costo dell'abitazione. Il bilancio dell'impegno incoraggia però a continuare e a migliorare: “si vede che quello che lo Stato non sa fare per la fragilità politica e la corruzione che vediamo, può e deve farlo il volontariato mosso da ragioni di fede e di solidarietà”.  A None si tratta di “centinaia di persone di buona volontà” certe che il ringraziamento viene da Dio.
La Caritas non amministra cose proprie, ma beni della comunità. La sua opera deve restare gratuita “anche verso chi non è cristiano”, ma sarà tanto più “efficace” quanto più sarà “visibile e organizzata”. Perciò, concludono i volontari di casa monsignor Vigo, “se trovate altri amici disposti a darci fiducia, ci fate un altro grande piacere”.

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