domenica 29 luglio 2012

terre rubate all'agricoltura: cemento e non solo...

Ieri il ministro delle Politiche agricole e forestali, Mario Catania, ha convocato a Roma una conferenza intitolata "Costruire il futuro: difendere l' agricoltura dalla cementificazione". Un evento piccolo, ma a suo modo storico, perché in Italia è finalmente caduto un pesante velo istituzionale. Per la prima volta un ministero riconosce apertamente che il consumo di suolo è un problema grave e quindi una priorità. ÈSTATO presentato un rapporto ufficiale con statistiche eloquenti e, un po' a sorpresa, un disegno di legge «in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo di suolo» che, tra le altre cose, propone con grande coraggio l' abolizione dell' uso da parte dei Comuni degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente. Il suolo è un bene comune. Una volta cementificato perde fertilità in maniera irreversibile, smette per sempre di produrre cibo, bellezza, cultura. Tre elementi che sono le nostre migliori ricchezze, che continuiamo a sperperare senza ritegno. A tal proposito, sia sufficiente una citazione attribuita all' economista John K. Galbraith: «Penso alla vostra patria, alla bellezza del suo paesaggio, alle vestigia storiche, alla sua agricoltura, al suo turismo. Se voi oggi siete in crisi è colpa vostra». È colpa nostra bruciare risorse uniche: secondo il rapporto del ministero dal 1971 al 2010 abbiamo perso il 28% della superficie agricola utilizzata, un' area grande come Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna...

Per leggere tutto l'articolo di Carlo Petrini di Slowfood vai all'indirizzo:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/07/25/una-legge-anti-cemento-per-salvare-contadini.html?ref=search

1 commento:

  1. il silomais non sarà cemento ma necessita comunque di terreni fertili sottratti alla produzione di alimenti e contribuisce dunque alla "deagricolturizzazione" italiana e piemontese ad opera di quegli stessi agricoltori (ma in realtà aspiranti industrialotti) che se ne dicono (o dicevano?) strenui oppositori. un delitto perfetto. povera italia e povero piemonte...

    RispondiElimina