giovedì 5 luglio 2012

Mercatò del lavoro


Oggi apre il Mercatò a None e oggi compio 38 anni.
Mi voglio regalare queste parole scritte un tempo da Vittorio Foa che ho letto su qualche pagina online de l’Unità:
 «Mi sono reso conto che il ciclo inclusione-esclusione non funzionava più e che bisognava pensare a una nuova modalità di lavoro e a una nuova idea dell’eguaglianza».
E aveva ipotizzato un futuro con due possibili alternative:
«Lasciare che le cose vadano come vanno e prepararsi a due mercati del lavoro, uno con tutti i diritti salvi ma sempre più ristretto e con orari rigidi, accanto a un mercato del lavoro flessibile, in cui un piccolo grado di libertà operaia si lega al massimo di libertà padronale. Oppure un unico mercato del lavoro in cui tutti lavorino poco alle produzioni di massa e tutti siano liberi di svolgere altri lavori non alienati a titolo individuale o collettivo». 

Spero che questo pensiero possa ispirare amministrazioni comunali presenti e future alla ricerca di risposte concrete al dramma della perdita del posto di lavoro. Più che querele vorrei dialogo, trasparenza, confronto e vedere realizzata quell’ultima alternativa ideata dal maestro Foa che attribuisce al lavoro la funzione liberatrice per un altro mondo possibile e migliore.

Fabrizio Piscitello


Nessun commento:

Posta un commento