venerdì 27 gennaio 2012

la rosa bianca nel giorno della memoria

Venerdì 27 gennaio 2012

Giorno della Memoria

guardiamo insieme

"La Rosa Bianca - Sophie Scholl"
Gli ultimi giorni di una delle protagoniste della resistenza tedesca al nazismo

Ore 21, all'angolo di via Roma, 11

A.N.P.I., sezione "Michele Ghio"

2 commenti:

  1. quelli della rosa bianca erano quattro gatti e noi (senza voler ricercare improponibili paragoni) sembriamo essere altrettanti.
    volendovi risparmiare un mio personale commento alla serata organizzata dall'anpi nonese in occasione dell'annuale giorno della memoria prendo a prestito alcune introduttive parole di un bravo biblista ferrarese recentemente postate sul blog di nonunomanoi:

    "Quando si vive in situazioni difficili o, peggio, estreme il ricordo può sembrare un lusso. Le strettoie del presente rendono angusti gli orizzonti. Sotto la sferza degli egiziani, dice il libro dell’Esodo, gli ebrei si limitarono a gridare. Dimentichi delle promesse del loro Dio, non pregavano neppure; si limitavano ad alzare lamenti. Furono questi ultimi che, se così si potesse dire, si incaricarono di turbare il Signore ridestandone la memoria (cfr. Es 2,23-24).
    Oggi in Italia la situazione è grave ma non ancora catastrofica, serpeggia però la paura che lo possa diventare. In questo clima celebrare i giorni della memoria «per non dimenticare» (per di più se compiuti «a norma di legge») ha senso solo se essi diventano occasione di un autentico dibattito etico spoglio di componenti celebrative e aperto verso un confronto e una discussione autentici, in quanto tali già di per sé espressione (e non certo tra quelle di minor profilo) della morale."

    buonanotte.

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  2. Caro Roberto e altri di passaggio,
    fai bene a riproporre le note di Piero Stefani già pubblicate su questo blog.E' una vita che conteggio quattro gatti. Ma una settimana fa, aspettando di incontrare l'avvocato Enrichens, ho letto dal cardinale Carlo Maria Martini un testo che mi conforta. Non lo ricordo a memoria perchè combinazione l'ho dimenticato lì. Ma risponde a tutti gli animatori, parroci e vescovi che si lamentano perchè siamo sempre in pochi, sempre le stesse facce...Ma non avete ancora finito di lamentarvi? Non avete niente di cui ringraziare il Signore? Dunque facciamo quel che ci sembra giusto e doveroso e non lasciamoci intimidire dalle cose che possono sempre andare storte cammin facendo. Un saluto cordiale a tutti e sul serio. Mario Dellacqua

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