domenica 2 gennaio 2011

MA I RICCHI SONO LA NOSTRA SOLUZIONE O IL NOSTRO PROBLEMA?

L'economista Guido Ortona ha fatto un interessante conto in tasca a Sergio Marchionne. Considerando che uno dei punti decisivi dell'accordo di Pomigliano d'Arco riguardava la riorganizzazione dei turni e la riduzione delle pause da 40 a 30 minuti, e che 10 minuti rappresentano all'incirca il 2% delle ore lavorate, equivalenti in termini di organico alla giornata lavorativa di un centinaio di lavoratori sugli oltre 2mila occupati, (..) il costo di cento lavoratori (quello che si risparmierebbe con l'entrata in vigore dell'accordo) è circa tre milioni di euro all'anno, cioè meno di un terzo di quanto hanno ricevuto nel 2009 Marchionne e Montezemolo messi insieme. Se Montezemolo si accontentasse di ricevere 10mila euro al giorno, e Marchionne si accontentasse di riceverne 9.100, si potrebbe dare lavoro a 100 operai i più. O continuare a permettere agli attuali dipendenti di Pomigliano di tirare il fiato per 40 minuti al turno anziché 30.
(..) Se i rapporti di forza danno a lui cinque milioni di euro e a loro 10 minuti o 100 occupati in meno, questo è “naturale”, non ha senso unificare le due contabilità (..) Mi pare che coloro che sostengono che i lavoratori sono vittime dell'ideologia, mentre il management attua buone scelte economiche, non abbiano le idee chiare su cosa sono l'ideologia e l'economia. 
(..) Gad Lerner ha calcolato che i 126,4 milioni di euro percepiti dal Presidente del Consiglio come dividendi per la sua quota personale in Fininvest corrispondono a 11.490 volte il reddito di un operaio Fiat di Pomigliano d'Arco che nello stesso periodo ha risentito della cassa integrazione portando a casa circa 11mila euro lordi. (..) D'altra parte, nel medesimo anno, Sergio Marchionne ha percepito un compenso di 4 milioni e 782mila euro, pari a 435 volte il reddito di un suo dipendente di Pomigliano.
M. REVELLI, Poveri, noi, Einaudi, 2010, p.106-108. 

3 commenti:

  1. La cosa drammatica sono i commenti di Chiamparino e Fassino, che dovrebbero essere di sinistra, Marchionne e Montezemolo la parte dei padroni la sanno fare benissimo!

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  2. Queste cose le diceva già Tremonti quando invitava i giovani a preferire il lavoro precario alla disocupazione.
    Ora le dice Fassino e aggiunge che conosce la catena di montaggio meglio dei sindacalisti.
    In troppi invece di essere parte pretendono di trasformarsi in parte rappresentativa simultaneamente del tutto. E’ troppo!!!.

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  3. Ciao Mario , ho letto in bacheca quanto hai scritto in merito alle vicende Fiat , ti mando questo interessante scritto di De Magistris se ancora non l'hai letto . Lory

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