giovedì 9 luglio 2009

La lotta in rosa premia la Simeone

da "La Pancalera", n. 07 - Luglio/Agosto 2009 de "La Pancalera"


La lotta in rosa premia la Simeone

Il sindaco: “Ha vinto l’impegno, ora ci sarà una giunta rinnovata”.


NONE - Maria Luigia Simeone è stata riconfermata per la seconda volta alla carica di sindaco. Un successo che non lascia dubbi, con oltre 800 voti di scarto nei confronti della lista civica di centrodestra "Alternativa per None", frutto di un impegno quotidiano e di una presenza costante nel "palazzo", dove il sindaco era sempre disponibile ad ascoltare e a risolvere i problemi che gli venivano posti. La raggiungo al termine dello spoglio, con un risultato quasi definitivo, tra una bottiglia di spumante e il telefonino che continua a squillare.

«Sono soddisfatta di questo risultato che premia me e la mia squadra - dichiara la Simeone una vittoria che arriva superiore alle aspettative. Abbiamo dovuto difenderci da attacchi che arrivavano non solo da destra, ma anche da sinistra».

Adesso può dirci qualcosa sulle ragioni che le hanno fatto perdere l'appoggio della sinistra? «Volevano che non ricandidassi alcuni consiglieri uscenti. ma io non abbandono per mere scelte di opportunità politica chi ha collaborato e chi ha lavorato con impegno e sacrificio».

Si vocifera che il gruppo di "scissionisti" avrebbe votato scheda bianca ...

«Quello che so è che Giovanni Garabello, mio ex vicesindaco, ieri mi ha informata che in caso di vittoria di Nadia Biscola, lui avrebbe

accettato di collaborare con lei e questa la dice lunga ... ».

837 voti di differenza potrebbero spingere nuovamente la minoranza ad affermare che siano il frutto di una politica clientelare.

<il voto dei cittadini non vada mai messo in discussione. In effetti, durante la campagna, sono state fatte affermazioni pesanti e gratuite e se continuano ... li denuncio!»

Allora come spiega questo margine così ampio?

<i risultati raggiunti in questi anni, come la ristrutturazione del! 'ex municipio che ha trasformato un edificio abbandonato in una "casa per la cultura ", una biblioteca che sarà tra le più moderne del territorio, ma anche per le scelte coraggiose come la realizzazione dell'argine e del senso unico in Via Roma».

Ha già in mente la futura giunta? «Come già anticipato in più occasioni, la carica di vice sindaco sarà affidata a Stefano Rizzo, il più giovane consigliere (26 anni): penso se la sia meritata ampiamente in questi 5 anni di lavoro. guadagnandosi stima e simpatia anche da parte degli avversari politici» .

L'intervista termina tra un brindisi e gli abbracci dei nuovi consiglieri, non è mancata la stretta di mano e gli auguri della candidata di Alternativa per None.

P. Marino

1 commento:

  1. mario dellacqua11 luglio 2009 06:46

    Gustosa questa intervista a caldo. Le "mere scelte di opportunità politica" cui fa riferimento il Sindaco erano la richiesta di introdurre nella Giunta il rinnovamento con alcune facce nuove offrendo all'elettore il privilegio di conoscerle in anticipo. La richiesta è stata respinta e "per mere scelte di opportunità politica" il Sindaco ha preferito premiare il sacrificio di chi le è stato fedele.
    L'episodio Garabello-Biscola "la dice lunga". Qui sembra di rileggere il dialogo manzoniano fra il conte zio e il padre provinciale, dove quel che il conte zio vuole dire non è detto ma è lasciato intendere nelle pause dei puntini sospensivi. Che cosa vuole dire il Sindaco? Vuole suggerire che c'è una convergenza di Garabello con il centrodestra? La circostanza è smentita dalla realtà, perchè pur di non far vincere il centrodestra, Garabello e i suoi amici hanno rinunciato a presentare una loro lista di disturbo.
    Oppure vuole insinuare che Garabello brigava per una poltrona. Ma se a Garabello interessava una poltrona poteva stare zitto e accettare la minestra che passava il convento, invece di scegliere consapevolmente una rinuncia che lo avrebbe allontanato dalla Giunta. Con le allusioni velenose nascoste dietro i puntini sospensivi, si riesce anche a voltare le frittate e a dipiengere come aggrappato al cadreghino il solo che si è occupato d'altro.

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